Quale può essere oggi il ruolo di uno spazio dedicato alle culture del contemporaneo in una città come Vicenza? Quali linguaggi, pratiche e bisogni emergono da una comunità che vive e produce cultura nel presente?
A queste domande prova a rispondere il report di ricerca “Verso il Corso. Culture del Contemporaneo”, promosso dalla Fondazione Giuseppe Roi e realizzato da Bucce Studio come parte del percorso di riflessione sul futuro dell’ex Cinema Corso.
La ricerca nasce con l’obiettivo di attivare un processo di ascolto ampio e partecipato, coinvolgendo in primo luogo la comunità locale – in particolare le nuove generazioni – per raccogliere percezioni, aspettative e visioni rispetto a un possibile spazio culturale dedicato ai linguaggi contemporanei. Il questionario, cuore dell’indagine, ha raccolto 345 risposte e offre una lettura articolata di una comunità attiva, composta da studenti, spettatori, artisti e operatori culturali, fortemente coinvolti nelle pratiche culturali del territorio.
Uno degli elementi più significativi emersi riguarda la composizione del campione, prevalentemente giovane, ma allo stesso tempo intergenerazionale. Questo dato suggerisce che il contemporaneo non è percepito come un ambito di nicchia, ma come uno spazio condiviso, capace di coinvolgere pubblici diversi e di sostenere nel tempo la vita di un nuovo luogo culturale.
La ricerca evidenzia inoltre una forte partecipazione alla vita culturale: la grande maggioranza dei rispondenti prende parte con regolarità a eventi di arte contemporanea, delineando l’esistenza di un pubblico già attivo e interessato, pronto a riconoscersi in un progetto innovativo.
Dal punto di vista dei contenuti, emerge una chiara preferenza per linguaggi espressivi che uniscono dimensione visiva, sonora e mediale: musica, arti visive e multimediali e cinema rappresentano gli ambiti più seguiti. Parallelamente, si afferma una crescente attenzione verso pratiche ibride e multidisciplinari, che caratterizzano sempre più il panorama artistico contemporaneo.
Un altro dato centrale riguarda la domanda culturale espressa dalla città. I partecipanti non richiedono soltanto luoghi in cui assistere a eventi, ma spazi capaci di sostenere la produzione, la sperimentazione e la crescita di nuove pratiche artistiche. In particolare emerge l’esigenza di ambienti dedicati alla ricerca artistica, al supporto agli artisti emergenti, e alla realizzazione di laboratori e workshop aperti alla comunità.
Questa visione si riflette anche nelle caratteristiche attribuite al futuro spazio del Corso: non un semplice contenitore, ma un’infrastruttura culturale flessibile, accessibile e inclusiva, capace di adattarsi a usi diversi e di configurarsi come luogo di incontro, scambio e costruzione di comunità. Un’attenzione significativa è inoltre rivolta alla sostenibilità ambientale e alla capacità di dialogare con altre realtà culturali, anche oltre il contesto locale.
Accanto agli aspetti strutturali, la ricerca mette in luce i temi che la comunità ritiene prioritari per la città. Tra questi spiccano l’attivismo e la cittadinanza attiva, l’ecologia e la sostenibilità, l’inclusione e l’accessibilità, insieme al rapporto con le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale. Il contemporaneo viene quindi interpretato non solo come ambito estetico, ma come spazio di riflessione sui cambiamenti sociali e sulle sfide del presente.
Infine, anche le modalità di sviluppo delle attività culturali indicano una direzione chiara: formati partecipativi, performativi e multidisciplinari sono quelli più apprezzati, a conferma del desiderio di un’esperienza culturale dinamica, aperta e coinvolgente.
Nel complesso, la ricerca restituisce l’immagine di una città pronta ad accogliere un luogo culturale capace di attivare processi generativi, sostenere la produzione artistica e favorire la partecipazione. Il futuro Corso si configura così come un possibile spazio di connessione tra pratiche, linguaggi e comunità, in grado di contribuire alla costruzione di un ecosistema culturale contemporaneo.
Per approfondire dati, analisi e prospettive emerse dal percorso di ricerca, è possibile scaricare il report completo al seguente link:
